וַיָּבֹ֨א דָוִ֣ד אֶל־בֵּיתוֹ֮ יְרֽוּשָׁלִַם֒ וַיִּקַּ֣ח הַמֶּ֡לֶךְ אֵ֣ת עֶֽשֶׂר־נָשִׁ֣ים ׀ פִּלַגְשִׁ֡ים אֲשֶׁ֣ר הִנִּיחַ֩ לִשְׁמֹ֨ר הַבַּ֜יִת וַֽיִּתְּנֵ֤ם בֵּית־מִשְׁמֶ֙רֶת֙ וַֽיְכַלְכְּלֵ֔ם וַאֲלֵיהֶ֖ם לֹא־בָ֑א וַתִּהְיֶ֧ינָה צְרֻר֛וֹת עַד־י֥וֹם מֻתָ֖ן אַלְמְנ֥וּת חַיּֽוּת׃ (ס)
E David venne a casa sua a Gerusalemme; e il re prese le dieci concubine alle dieci donne, che aveva lasciato per tenere la casa, e le mise nel reparto, e diede loro da mangiare, ma non vi entrò. Così furono rinchiusi fino al giorno della loro morte, in vedovanza, con il marito vivo.
Leggi interpretazioni cabalistiche (mistiche) di II Samuele 20:3: e fonti mistiche classiche.